Detrazioni e agevolazioni

In questa sezione trovi informazioni utili riguardo a chi può usufruire e in quale modalità di Detrazioni IRPEF, agevolazioni IVA ed esenzioni IVA.

NB: le detrazioni IRPEF sono applicabili anche agli acquisti online. Le agevolazioni IVA al 4% e al 10% e le esenzioni IVA si applicano solo agli acquisti presso il punto vendita.

 

RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

Per spese sostenute per la ristrutturazione di case e parti comuni di edifici residenziali. Fino al 31/12/2018 la percentuale di detrazione è del 50%.

Chi può usufruirne?
Possono usufruire delle detrazioni fiscali i proprietari, nonché i titolari di altri diritti reali/personali e di godimento che ne sostengono le spese (fatture e bonifici siano intestati alla stessa persona):
- il proprietario o il nudo proprietario;
- titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
- l’inquilino (locatario o comodatario);
- soci di cooperative divise e indivise;
- imprenditori individuali (esclusi i beni strumentali o merce);
- soci di società di persone (s.s., s.n.c., s.a.s.) e partecipanti ad imprese familiari.

Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

Modalità di pagamento
Bonifico bancario specifico per detrazioni nel quale è necessario specificare:
- il numero d'ordine all'interno della causale del versamento;
- Ottimax Italia Spa a socio unico - partita IVA 12491691007 (in qualità di beneficiario);
- ragione sociale, codice/i fiscale/i, partita IVA dei soggetti intestatari della richiesta.

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne:
- copia del bonifico bancario per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti);

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione:
Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:
- ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico)
- fatture o ricevute fiscali relative alle spese effettuate
- domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
- ricevuta di pagamento ICI/IMU (se dovuta)
- delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali)
- dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi)
- abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, ecc.) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili
- comunicazione all’ASL (se prevista dai decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri)

Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate.

 


RISPARMIO ENERGETICO

La detrazione del 65% è prevista per chi sostituisce gli impianti di climatizzazione invernale, con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno di classe energetica A, cui si accompagna l’installazione contestuale di valvole di termoregolazione appartenenti alle cassi V, VI, o VIII.
La detrazione del 50% è prevista per chi sostituisce gli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno di classe energetica A, ma senza installazione di valvole di termoregolazione; per l’acquisto e l’installazione di stufe a pellet, caldaie a condensazione e per il rinnovo di porte e finestre. 
Sono esclusi dalla detrazione gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A.

Chi può usufruirne?
Possono usufruire delle detrazioni fiscali tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento:
- persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
- i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
- le associazioni tra professionisti;
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
- i titolari di un diritto reale sull’immobile;
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
- gli inquilini;
- chi detiene l’immobile in comodato.
Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

Modalità di pagamento
Bonifico bancario specifico per detrazioni nel quale è necessario specificare:
- il numero d'ordine all'interno della causale del versamento;
- Ottimax Italia Spa a socio unico - partita IVA 12491691007 (in qualità di beneficiario);
- ragione sociale, codice/i fiscale/i, partita IVA dei soggetti intestatari della richiesta. 

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne
Copia del bonifico bancario per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti).

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione
Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:
- per i contribuenti senza partita IVA, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico);
- certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
- la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’ENEA;
- le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
- la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese (nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici);
- dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile).

Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

Scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate.

Nota bene: la detrazione del 65% o del 50% esclude le spese per interventi già agevolati dal Conto Termico, ovvero sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia e le spese per la sostituzione di scaldacqua con scaldacqua a pompa di calore.

 


STUFE A PELLET/LEGNA E CALDAIE A PELLET

Fino al 31/12/2018 sono previste detrazioni fiscali del 50% per l'acquisto di stufe a pellet e a legna e per caldaie a pellet.

Chi può usufruirne?
Possono usufruire delle detrazioni fiscali tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento:
- persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
- i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
- le associazioni tra professionisti;
- gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Tra le persone fisiche possono fruire dell’agevolazione anche:
- i titolari di un diritto reale sull’immobile;
- i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali;
- gli inquilini;
- chi detiene l’immobile in comodato.
Anche chi esegue i lavori in proprio può usufruire della detrazione limitatamente ai materiali acquistati.

Modalità di pagamento
Bonifico bancario specifico per detrazioni nel quale è necessario specificare:
- il numero d'ordine all'interno della causale del versamento;
- Ottimax Italia Spa a socio unico - partita IVA 12491691007 (in qualità di beneficiario);
- ragione sociale, codice/i fiscale/i, partita IVA dei soggetti intestatari della richiesta; 
Per ulteriori informazioni vai su www.agenziaentrate.gov.it

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne
Copia del bonifico bancario specifico per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti).

Documentazione che il cliente deve conservare per poter usufruire della detrazione
Il contribuente deve conservare ed esibire, su richiesta degli uffici fiscali, i seguenti documenti:
- per i contribuenti senza partita IVA, la ricevuta del bonifico bancario o postale attraverso cui è stato effettuato il pagamento (apposito modello contenente l’indicazione della causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita IVA o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico);
- certificato di asseverazione redatto da un tecnico abilitato;
- la ricevuta di invio tramite internet o la ricevuta della raccomandata postale all’ENEA;
- le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi;
- la copia della delibera assembleare e quella della tabella millesimale di ripartizione delle spese (nel caso in cui gli interventi siano stati effettuati su parti comuni di edifici);
- dichiarazione di consenso del proprietario dell’immobile all’esecuzione dei lavori (per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile).

 Nota bene: le detrazioni del 50% e del 65% escludono le spese per interventi già agevolati dal Conto Termico.


ADEGUAMENTO SISMICO

Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è stata introdotta una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3). La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.
La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore. Aumenta all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.
Se le spese sono sostenute per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali le detrazioni sono ancora più elevate.
In particolare, spettano nelle seguenti misure:

  • 75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore;
  • 85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

Le detrazioni si applicano su un ammontare delle spese non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio e vanno ripartite in 5 quote annuali di pari importo. Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Chi può usufruirne?
Le detrazioni per gli interventi antisismici possono essere fruite:

  • dagli Istituti autonomi per le case popolari (comunque denominati);
  • dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti;
  • istituiti nella forma di società che rispondono ai requisiti della legislazione europea in materia di in house providing e che siano costituiti e operanti alla data del 31 dicembre 2013, per interventi realizzati su immobili, di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica;
  • dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Documentazione richiesta al cliente per finalità interne
Copia del bonifico bancario specifico per detrazioni con la causale del versamento, l’indicazione del codice fiscale del soggetto che paga e del codice fiscale del beneficiario del pagamento (se sono più soggetti ad usufruire della detrazione devono essere indicati i codici fiscali di tutti).

ATTENZIONE
Dal 2018, per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile richiedere una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a 1 classe di rischio inferiore, o dell’85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.
Queste nuove detrazioni possono essere richieste in alternativa a quelle già previste per gli interventi antisismici sulle parti condominiali sopra indicate (75 o 85% su un ammontare non superiore a 96.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio) e a quelle già previste per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali (70 o 75% su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio).

 


BONUS VERDE

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2018 per i seguenti interventi:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo, comprensivo delle eventuali spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

Chi può usufruirne?
Può beneficiare della detrazione chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese.

 


IVA 4% COSTRUZIONE O AMPLIAMENTO IMMOBILI ABITATIVI NON DI LUSSO

Cessione di beni finiti per la costruzione o ampliamento/completamento di immobili abitativi non di lusso (Legge Tupini) e di costruzioni rurali.


Documentazione richiesta:
- copia del titolo abilitativo relativo alla costruzione dell’immobile, ovvero permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA;
- nel caso non fosse espressamente indicato nel titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva del tecnico,geometra o architetto che attesti che l’immobile non è da considerarsi di lusso e/o visura catastale;
- rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti;
- codice fiscale e carta d’identità.
 


IVA 4% DISABILI

Cessione di beni a soggetti portatori di disabilità.

Documentazione richiesta:
- certificato rilasciato dall’ASL di appartenenza nella quale si faccia riferimento alla menomazione/disabilità permanente dell’acquirente (o INPS);
- codice fiscale e carta d’identità.

Scarica la guida dell'Agenzia delle Entrate.

 


IVA 10% EDIFICI ASSIMILATI

Cessione di beni finiti forniti per la costruzione o l’ampliamento/completamento degli edifici assimilati ai fabbricati abitativi non di lusso (c.d. “immobili Legge Tupini”).

Documentazione richiesta:
- copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio: permesso di costruire/DIA/SCIA/CIA;
- rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti;
- codice fiscale e carta d’identità.

 


IVA 10% INTERVENTI DI RESTAURO E DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Cessione di beni finiti per interventi di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia e di ristrutturazione urbanistica (ex art. 31, legge 5 agosto 1978, n. 457, primo comma, lettera c), d) ed e).

Documentazione richiesta:
- copia del titolo abilitativo relativo all’intervento edilizio: permesso di costruire DIA/SCIA/CIA. Il titolo abilitativo deve riportare i seguenti riferimenti: interventi di restauro e di risanamento conservativo, interventi di ristrutturazione edilizia o interventi di ristrutturazione urbanistica;
- rilascio e sottoscrizione di una “dichiarazione”, da parte dell’acquirente, in merito alla utilizzazione dei beni finiti;
- codice fiscale e carta d’identità.

 


ESENZIONI IVA

Chi può usufruirne?
a. Soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea che provvedono all’esportazione attraverso bagagli personali entro tre mesi dall’acquisto relativamente a beni destinati all’uso personale o familiare del viaggiatore e non ad una attività d’impresa di valore superiore a 154.94 Euro (IVA inclusa). A fronte della presentazione di idonea documentazione, viene rimborsata l’IVA al cliente (Art. 38 quater D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria: documento di identità (passaporto) per i soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea per le vendite extra CEE (Art. 38 quater D.P.R. 633/72).
b. Soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea che provvedono all’esportazione avvalendosi di un trasportatore e con valore fattura superiore a 154.94 Euro (IVA inclusa) (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria: documento di identità (passaporto) per i soggetti privati residenti fuori dalla comunità europea per le vendite extra CEE (Art. 38 quater D.P.R. 633/72).
c. Soggetti economici residenti fuori dalla comunità europea (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72). Documentazione necessaria: certificato di attribuzione della P.iva che attesti la residenza fuori dalla Comunità europea, passaporto del legale rappresentante della Società;
d. Soggetti economici residenti all’interno della comunità europea. Documentazione necessaria: certificato di attribuzione della P.iva che attesti la residenza nella Comunità europea nel VIES (art. 41 DL 331/1993).
e. Operatori economici che esportano abitualmente all’estero. Documentazione necessaria: dichiarazione d’ intento per esportatori abituali che deve pervenire prima degli acquisti (Art. 8 comma 1 lett c) - D.P.R. 633/72).
f. Soggetti appartenenti a NATO, a sedi e rappresentanti diplomatici, comandi militari degli stati membri, ONU ed alle altre istituzioni della comunità europea. Ad eccezione della NATO, l’agevolazione della non imponibilità IVA si applica alle cessioni di beni di importo superiore a 300 Euro al netto dell’IVA. Documentazione necessaria: tesserino o lettera di appartenenza ad un comando militare o altre istituzioni diplomatiche o ONU Inoltre, per le sedi e i rappresentanti diplomatici appartenenti a Stati esteri e del personale tecnico – amministrativo in servizio presso le Ambasciate, Consolati, è necessario il modello allegato. Nel caso di NATO e Comandi militari, è necessaria l’attestazione allegata (Art. 72 D.P.R. 633/72).

Come può avvenire il rimborso dell’IVA (per i casi a,b,c)?
Il cliente può ripresentarsi in negozio entro 4 mesi dall’acquisto con copia fattura timbrata dalla dogana per le vendite extra CEE e richiedere il rimborso in contanti dell’IVA che era stata anticipata al momento dell' acquisto. Lo sdoganamento della merce deve obbligatoriamente essere avvenuto entro 3 mesi dalla data di acquisto.
Non si possono effettuare riaccredito su carte di pagamento elettroniche. Documentazione necessaria: a. copia della fattura timbrata dalla Dogana (Art. 38 quater D.P.R. 633/72). b-c. documento della Dogana di uscita che riporta il codice MRN per le vendite extra UE (Art. 8 comma 1 lett. b) - D.P.R. 633/72).

Che indirizzo va riportato in fattura?
In fattura va sempre riportato anche l’indirizzo dello stato di destinazione della merce per cui si richiede l’esenzione IVA.

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